venerdì 31 ottobre 2008

la birra costa meno dell'acqua

Qui a Praga mi passano davanti ogni tipo di malformazioni; poi battone, magnacci, ubriaconi, coppie che si slinguazzano sulla metro e giaccacravattati che quasi ti pisciano in faccia. Quando ho visto la ragazza con la cuffia da doccia e la maglietta macchiata di sangue mi sembrava normale. Anche il ragazzo con gli occhi di vetro mi sembrava normale. Uno con la faccia al contrario mi fa: Secondo te sono vivo o morto?
Boh.
Poi ho pensato che oggi era Halloween.

Per la nostra ultima lezione di inglese l'insegnante dei quartieri malfamati di Birmingham ci ha fatto interpretare un suo disegno; l'aveva fatto quand'era ubriaco e pensava fosse un robot, invece era l'ombra di un lampione. Ci ha fatto vedere altri disegni fatti sempre quand'era ubriaco, tutti incomprensibili. Alle tre del pomeriggio giustamente ci ha portato a bere in un parco in pizzo alla montagna, poi ci ha indicato tutti i bar di praga con relativi prezzi della birra.
Ubriaca anch'io sono andata a vedere uno spettacolo di Stefano Benni in ceco. La mia nuova amica teatrante ceca mi ha fatto entrare gratis e mi ha detto di non preoccuparmi che anche se lo spettacolo era in ceco l'avrei capito, bastava leggermi la storia. Mi sono letta un riassunto della storia e ho capito solo le ombre cinesi. Poi tutti a bere al bar del teatro, io in mezzo agli attori , al regista, ai rispettivi fidanzati, alla dentista degli attori, alla madre della dentista e non so chi altri. Pensavo ah come sono integrata, neanche un mese che sono qui e già sono insieme al fior fiore della creatività praghese. Brava Mari. In tre settimane già torno di notte da sola, vengo invitata dall'insegnante d'inglese a fare una gita insieme a dei suoi amici, tra cui un ceco già adocchiato da noi femmine, so i giorni della settimana. Brava Mari.
Bevevo birra, guardavo i poster, non ci capivo un cazzo di quello che dicevano. A un certo punto katerina mi ha chiesto se avevo visto bei stivali in giro. Con orgoglio le ho mostrato il mio nuovo acquisto di gomma verde, lei mi ha fatto alzare la gamba ed è partito un boato di risa. Ah ah ah, voi italiani anticipate sempre la modernità, ha detto la dentista degli attori (in ceco).
Guardavo il cane che dormiva incurante delle lingue e degli stivali e mi sono ricordata di quando a quindici anni ero stata invitata al compleanno di un ragazzino che mi piaceva. Si ballavano i lenti e siccome a me non mi aveva invitava nessuno ero andata in cucina a giocare col cane. La madre del ragazzino aveva chiesto al figlio di invitarmi a ballare e lui gentile ha ubbidito. Gli ho messo le braccia sui fianchi e lui me le ha spostate sul collo. Finita la canzone ero tornata dal cane.

3 commenti:

Unknown ha detto...

straordinario. brava Mari

Anonimo ha detto...

Brava Mari

Unknown ha detto...

senti praghità ma che blog è che non posti? colloquiasti ulteriormente? io gambine a pezzi riscendo le scale per raminchiolina che t'ha dimenticata, sappilo.